Viaggio in Italia, 1984-1989

Opere che progettano, descrivono un viaggio tra cielo e terra, tra immagine e colore di un ipotetico Viaggio in Italia. Tra luoghi comuni, tra varianti e variazioni, tra ipotesi di percorso il lavoro si arricchisce di tasselli scritturali, note, misure, memorie e frecce direzionali in una relazione continua dove ogni elemento interagisce con gli altri. Sono progetti di viaggio di ordine mentale , un rapporto stretto tra Parola, Immagine e Scrittura che si esauriscono nel momento stesso in cui sono eseguiti.


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Note su ‘Viaggio in Italia’

Viaggio In Italia è stato un periodo di creatività feconda che segue il precedente ‘Viaggio nell’arte’ più conosciuto come ‘L’Immagine Mitica’ e anticipa il ‘Viaggio nel Cielo’.

Gini nella pratica verbo-Visuale progetta il progetto, ipotizza ricordi, sollecita memorie inesistenti, posiziona

Varianti e variazioni, organizza spazi di pensiero, coordina, relaziona, distribuisce sulla tavola una vasta nomenclatura di accadimenti, eventi, segni, segnali, frecce che danno vita ad un intreccio di relazioni sempre tenendo sotto controllo il dato pittorico e privilegiando il concetto.

La scrittura partecipa in modo attivo e determinante ponendosi formalmente come chiosa pittografica rivelando l’impossibilità di una lettura unidirezionale, mentre la parola assume valore portante, a volte tautologica, di indicazioni geografiche.

L’aspetto formale che governa questo ciclo di opere lo pongono nell’area della ‘narrative art’ da cui Gini si allontana per l’uso di un linguaggio più intermediale, avvicinandosi – per il pensiero – ad alcuni aspetti del ‘situazionismo’.

L’artista cerca quindi una terza via che si allontani e avvicini a poetiche diverse, ma che l’occhio critico del pittore riposiziona e restituisce con esiti totalmente autonomi.

Parola, immagine, scrittura tendono a fondersi senza valori di priorità dell’uno o dell’altro e quindi ogni intervento verbo-visuale si fonda sulla parallela natura degli elementi comunicanti , due registri che si completano a vicenda.

Sarà questo l’elemento portante di tutto il lavoro di Gini, ritenuto un rinnovatore della Poesia Visiva,

In parallelo con le opere il ‘Libro ‘artista’ viene indagato con continuità e diventa presenza costante in perfetta simbiosi con i quadri. Nasce una serie di libri unicum che conservano il principio della sfogli abilità ma introducono un nuovo elemento dove ogni pagina è auto significante ma il susseguirsi delle medesime e le correlazioni che le governano conferiscono unità linguistica.

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